Dietro quei sorrisi che ci regaliamo quando siamo saturi di spazi, ci sono miracoli ripieni di mattine condivise, in attesa dietro qualche albero che il sole torni ad essere sole, mangiandosi le unghie mentre promettono di non scoprire mai più l'essenza dell'eco. Un giorno, forse, saranno ricordati con sguardi, o dimenticati allo stesso modo, saranno falsificati dai capricci o invocati dalle necessità, saranno saldi se si trasformeranno in pilastri e deboli se si nasconderanno dietro il loro passato. Dietro le parole che viaggiano nel tempo, restano immerse e danzanti le emozioni casuali che più di una volta ci lasciarono in silenzio; col loro orgoglio per il cielo, con l'amore più in là, ci osserveranno da dentro, abbozzando smorfie tanto dolorose quanto il ricordo che spara solo rancore.
Drastici
di Lucio Durán
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