Non ricordo la tua ultima parola prima di cenare la mia anima, né il tuo ultimo sguardo, eppure perdurano ancora impresse nell'azzurro, quelle smorfie ripugnanti che scalavano il tuo ego quando mi abbandonasti implorando l'ultimo bacio. Spero si cancellino dalle notti le tue ombre sul mio cuscino, o i tuoi passi freddi, o i tuoi noiosi discorsi di eroi grigi. Che non tornino le tue depressioni mattutine, né quei sigilosi esodi del lunedì. Che si dissolvano una volta per tutte, i misteri che ci tennero uniti, che ci diluisca il corrosivo passato. Che si allontanino i tuoi ritorni, ciò che mi insegnasti ad essere, è, infine, ciò che imparai ad eludere. Tutto fu soltanto luci sull'acqua, forze a metà, un'altra vita senza decollare.
Luci sull'acqua
di Lucio Durán
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