Ancora una volta pensando di lanciarmi, sento le ossa gracchiare e la carne prendere calore, la bocca secca tenta di avvisare che non c'è ritorno, nell'angolo, lo sguardo di un essere peculiarmente sobrio, giudica il contesto ripetuto ma migliorato. Appaiono i ricordi, le persone, le parole; i motivi e la pigrizia cancellano tutto, nulla è più forte di non sentirsi forte. Appaiono le idee, gli effetti collaterali, le coscienze; l'ansia e l'illusione cancellano tutto, nulla è più debole della vecchiaia. Ancora una volta arrivando presto, non ci sono pareti calde, non ci sono pavimenti sporchi, non ci sono odori da coprire. Ancora una volta andandomene in silenzio, ancora una volta pensando lungo la strada che sarebbe stato meglio non saltare, non ci sarà prossima volta, me lo dico ancora, una visita breve, tempo per dimenticare.
Visita breve
di Lucio Durán
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